COACHING

L’associazione Ripartire offre, a chi ne fa richiesta, un servizio di coaching; per comprendere cosa si intende per coaching e capire perché è utile, ci riportiamo alle parole di Elisa che si è rivolta a noi per porre rimedio ad una situazione di sovraindebitamento.

La situazione di per sé era particolare poiché nasceva dalla malattia del marito imprenditore che lo aveva costretto ad abbandonare l’attività produttiva facendo ricadere sulla moglie e sulla famiglia una pesante situazione debitoria.

Alla domanda “Perché ha deciso di avvalersi del supporto di coaching?”

Elisa ha risposto: “Ho deciso di affrontare il percorso con il coach perche' in questo momento della mia vita mi trovo a dover affrontare scelte importanti ma mi sento psicologicamente debole e disorientata. Ho pensato quindi di poter trovare qualcuno che mi sostenesse e mi aiutasse anche dal punto di vista psicologico”.

Come si è sentita durante gli incontri?”

Mi sono sentita a mio agio, capita e sostenuta. Non mi sono sentita giudicata ne' analizzata, ma accompagnata

“Come valuta gli incontri con il coach?”

“Il coach ha saputo capire la situazione anche senza scendere nella descrizione dei dettagli. Non si e' posto semplicemente come una persona disposta a lasciarmi sfogare il dolore e le difficolta' , ma mi ha offerto la sua professionalita' per trovare delle possibilita' di reagire. Mi e' sembrata molto utile la prospettiva di  "partire da qui per affrontare il futuro senza preoccuparsi delle cause" perche' in questa situazione la cosa piu' importante e' trovare le energie e le motivazioni per ripartire...”

“Raccomanderebbe questo servizio di coaching ad altre persone?”

“Sicuramente si perche' affrontare un periodo di difficolta' economica e legale mette a dura prova a livello psicologico.”

Dalle parole di Elisa emergono chiaramente le difficoltà che incontra una persona precipitata in una crisi da sovraindebitamento a rimanere focalizzata e concentrata sull’unico obiettivo che conta nella gestione della crisi da sovraindebitamento, vale a dire uscire dalla crisi. E’ comprensibile che ciò accada quando ci si trova immersi in una situazione complessa e a volte percepita come più grande delle nostre possibilità e troppo complessa da affrontare senza gli strumenti giuridici corretti.

Non è il caso di Elisa, ma di altri casi: la mancanza di focalizzazione sull’obiettivo finale è di ostacolo alla ricostruzione dell’intera posizione debitoria: ci vuole del tempo anche per capire che esiste la materiale possibilità di uscire dalla crisi da sovraindebitamento; si corre però il rischio di tracciare una posizione debitoria incompleta perché alcuni debiti vengono dimenticati.

Accade però che quando si deposita l’istanza in Tribunale e si apre la procedura, la dimenticanza può costare cara.